La vite a ricircolo di sfere è un tipo di vite per la trasmissione del moto, così chiamata in quanto tra la vite e la chiocciola vengono interposte sfere di acciaio che hanno il compito di trasformare l’attrito radente in attrito volvente. All’interno della chiocciola è ricavata una scanalatura elicoidale a sezione emisferica avente lo stesso passo della vite e il movimento viene trasmesso dalla vite alla chiocciola per mezzo delle sfere che, come un cuscinetto a sfere, riducono in maniera estremamente significativa l’attrito tra le parti in movimento.

È il meccanismo più frequentemente utilizzato per trasformare un moto rotatorio in un moto traslatorio e rappresenta il perfezionamento della “vite-madrevite”, rispetto alla quale risulta notevolmente più precisa e dotata di un rendimento molto superiore e duraturo nel tempo.

I vantaggi garantiti dall’utilizzo delle viti a ricircolo di sfere sono:
– elevato rendimento e durata;
– altissima resistenza all’usura previa regolare e corretta manutenzione ordinaria;
– significativa rigidità assiale;
– notevole riduzione dell’attrito fra le parti a contatto;
– backlash estremamente ridotto o assente (gioco zero) o addirittura precaricate.

Se confrontate con una vite a scorrimento tradizionale TPN, questi prodotti presentano un valore di coppia di azionamento pari ad un terzo o inferiore. Questa caratteristica le rende particolarmente indicate per un minor consumo energetico del motore utilizzato per movimentare gli assi.

Considerata la durezza superficiale la lavorazione dei codoli risulta particolarmente impegnativa se non si dispone di macchine utensili idonee a garantirne la finitura e le corrette tolleranze di montaggio. Di norma si inizia con la tornitura lasciando un piccolo sovrametallo che successivamente viene rimosso con l’ausilio di una rettifica per portarne in tolleranza le parti lavorate.